Clio Casadei

Pubblicato nel catalogo Arrivi e Partenze_Mediterrano, GIUDA edizioni (2012)

You in space are the parameter, the maximum limit, 

 

the end of my stroke

 

Clio Casadei ha cominciato la propria attività artistica con il disegno, dedicandosi poi all’istallazione, come strumento che segna maggiormente la fugacità dell’intervento artistico, e convertendo questa fase artistica in un audiolibro, una forma narrativa ed espositiva che unisce queste due anime. 

Tu nello spazio sei il parametro, il limite massimo, la fine della mia corsa 

è costituito di 112 pagine e 11 minuti di traccia audio, in cui l’artista 

curatrice e narratrice di se stessa. È un’opera che lavora sulla fugacità dell’immanenza e tesse un dialogo curatoriale con lo spettatore. 

Può l’atto espositivo essere inteso non come l’oggetto esposto, ma come la comunicazione dello stesso? Partendo da questo quesito, l’artista ha deciso di agire esclusivamente nello spazio del tempo dato dall’occasione e di distruggere successivamente tutte le tracce di tale passaggio. L’audiolibro costituisce la testimonianza narrativa di questo percorso, che comprende 5 lavori: Della distanza nella definizione (On Distance into Defining) 

2008-2010, La storia è degli uomini (History belongs to human kind) 2008, La mia affezione, la mia eclissi (My affection, my eclipse) 2009, Prendi il mio tempo (Take my time) 2008, Trilogia (Trilogy) on-going, realizzati in diverse occasioni e luoghi. Il viaggio narrativo parte da un progetto legato ad Istanbul, città alla quale molti degli artisti invitati sono in qualche modo legati, e che conferma quanto la capitale culturale dell’odierna Turchia costituisca uno snodo ineludibile nella pratica artistica del Mediterraneo. Osservando la forma luminosa dal satellite della metropoli turca è possibile registrare il suo profondo mutamento, non percepibile dal piano urbanistico, che viene giornalmente disatteso, ma segnato dall’aumento vertiginoso della luminescenza che mostra dallo spazio quanta umanità nuova accolga la città ogni giorno. Anche nei successivi interventi dell’artista il centro pulsante è la narrazione, il cogliere la vertiginosa spinta del racconto per trasferirla in un atto, che per forza deve scomparire per inseguire il tempo. 

In La storia è degli uomini tale elemento viene sottolineato da una cartografia che segna non il limite spaziale, dei luoghi, ma che disegna lo spostamento degli uomini, il loro migrare. Il disappunto dell’ineludibile erosione del tempo che scorre è evidente anche in Prendi il mio tempo, dove il generoso dono enunciato nel titolo altro non è che la dichiarazione di una sconfitta.  

L’atto espositivo viene concepito come una natura morta: uno still life che segna un punto nel processo creativo, ma non ne coglie il dispiegarsi. 


Born in 1984 in Faenza

Lives in Forlì


Solo exhibition  (last 3 years)


2011 Tu nello spazio sei il parametro, il limite massimo, la fine della mia corsa,

Curated by Trial Version, Florence, Italy


Group exhibitions  (last 3 years)


2010 In Between, Arada, Tra, MSGU Tophane I-Amire Culture Center, Curated by C. Vecchiarelli, Istanbul, Turkey


2009 Rodeo#2. Un-limited, Palazzo Carminati. Curated by Blauer Hase, M.Lupieri, N.Vasiljievich, Venice, Italy


www.produzioni.cc

Scrivi commento

Commenti: 0