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La schiena di Zehra e le altre. Prigione n°5


Piegati, amore, finché non passa la tempesta

Mi sono piegata così tanto che la mia schiena è diventata un arco. Quando scoccherai la tua freccia?

(Allunghi le mani e trovi una manciata di farina)

 

Piegati, amore, finche non passa la tempesta

Mi sono piegata così tanto che la mia schiena è diventata un ponte. Quando lo attraverserai?

(Cerchi di spostare il piede, ma il ferro non si sposta)

 

Piegati, amore, finché non passa la tempesta

Mi sono piegata così tanto che la mia schiena è diventata un punto interrogativo. Quando risponderai?

(L'agente che conduce l'interrogatorio mette un disco pieno di applausi).

 

Mahmud Darwish,
Diario di ordinaria tristezza, in Una trilogia palestinese, Milano 2014, p. 57

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