CONFERENCES and Workshop


Scrivere con la vita - quando le parole diventano #libertà

La biblioteca comunale "Luigi Varoli" propone il laboratorio di scrittura "Madame Bovary sono io: tra biografismo e presenza - come raccontare storie a partire da sé", tenuto dalla docente Elettra Stamboulis, che si terrà in biblioteca nelle giornate di sabato 6, 20 e 27 maggio dalle 10.00 alle 12.00.

6 maggio: In prima o terza persona. Chi è il narratore delle vite non tue?

20 maggio: Giocare con le voci: dialoghi.

27 maggio: La mappa della vita: iniziare e finire. 

Il laboratorio si propone come seguito del percorso "Scrivere per imparare a nominare e a condividere le emozioni", iniziato lo scorso novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e coadiuvato dallo scrittore Antonio Ferrara

 

In esso verranno esplorati i possibili approcci alla propria autobiografia come miniera di storie nascoste, decentrandosi, raccontando sotto falso nome ed esponendosi per arrivare, attraverso molteplici strade, ad una storia credibile.

È possibile partecipare anche ad un solo incontro.



Per informazioni ed iscrizioni: 0545 908874 / varoli@sbn.provincia.ra.it

Il laboratorio è gratuito ed aperto a tutti.

Promosso dall'Assessorato alle Pari opportunità di Cotignola.


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Itinerari di guerra alla ricerca della pace - Officina del macello

Itinerari di guerra alla ricerca della pace

Associazione per la Pace, ANPI, SPI-CGIL, Unione degli Universitari,

Rete degli Studenti Medi, ACS, Centro Studi Ettore Luccini, Donne in Nero

vi invitano alla presentazione del libro a fumetti:

“Officina del macello”

1917 la decimazione della Brigata Catanzaro

un libro di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini

edito da Eris Edizioni

al Sala "Peppino Impastato" della Banca Etica

venerdì 17 marzo, ore 17.30

1917 – L'anno di Caporetto

Continuiamo le nostre riflessioni per ricordare il centenario della prima guerra mondiale.

Il nostro obiettivo è quello di far uscire questo anniversario dalla retorica sul completamento del Risorgimento e sulla conclusione del processo unitario del nostro paese per affrontarlo, invece, dal punto di vista dell’immane macello che ha sconvolto l’Europa in quegli anni, mettendo anche in risalto le forme di opposizione alla guerra che ci sono state su tutti i fronti e cercando di capire e comprendere il punto di vista dei cosiddetti "nemici".

Altro obiettivo che abbiamo è quello di attualizzare le problematiche che quella tragedia non ha risolto ma ha lasciato insolute, tanto è vero che, vent'anni dopo, è scoppiato un nuovo conflitto mondiale ed ora la guerra sembra sempre più estendersi a livello globale.

La presentazione di questo libro vuole anche appoggiare la richiesta di un intervento legislativo che riabiliti e restituisca dignità e memoria ai soldati italiani uccisi per fucilazione e decimazione durante il primo conflitto mondiale. 

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Sabir significa cittadino del Mediterraneo

Di Vagghelis Karagheorghou – Traduzione di Elettra Stamboulis

(Pubblicato sul quotidiano EfSyn del 5-6 novembre 2016)

 

La Sicilia è bellissima ed è l'isola più grande del Mediterraneo. Al nominarla, però, subito compare nella mente della maggioranza il termine Mafia. Cosa Nostra si è ingigantita dopo il 1860, quando Garibaldi occupò l'isola e impose l'Unità d'Italia. I siciliani non videro di buon occhio l'annessione. Così dal 1861 fino al 1870 ci fu una guerra di resistenza. La sottomissione violenta non cambiò l'immagine che i locali avevano dell'Italia. Continuarono ad affrontarla con diffidenza e non accettavano che le istituzioni romane regolassero la loro quotidianità. Si fidavano molto di più di “istituzioni” locali, anche se invisibili e illegali – affidavano le “loro questioni” a Cosa Nostra.

Ma non tutti i siciliani sono chiusi e localisti. Ce ne sono molti che si autodefiniscono siciliani, ma che, pur non dichiarandosi cittadini del mondo, sicuramente rivendicano un'identità fortemente mediterranea. Sono di questa opinione gli organizzatori del Festival Sabir, alla sua terza edizione, supportato dagli enti locali e dall'università a Messina e successivamente a Catania.

Sabir si chiamava la lingua comune parlata nei porti del mediterraneo dall'XI al XIX secolo. Si intuisce che il termine è particolarmente azzeccato per un festival politico e culturale, che indaga l'esistenza di un'identità condivisa nel bacino del Mediterraneo tra i popoli che lo abitano.

Nei quattro giorni di durata del festival ci sono state rappresentazioni teatrali e musicali, nonché proiezioni che si sono concentrate sulle singole culture del Mediterraneo e allo stesso tempo hanno promosso gli elementi di comunanza che vi sono tra queste, derivanti dagli scambi culturali e dalle influenze reciproche.  

Oltre agli eventi culturali, vi sono molti laboratori, discussioni e forum in cui gli oltre 90 ospiti hanno cercato di concentrarsi sia sui problemi che sulle pratiche comuni mediante le quali i cittadini li affrontano o potrebbero affrontarli in futuro, imparando dalle esperienze degli altri. Così nell'edizione di quest'anno le luci hanno illuminato il tema dei rifugiati, dei diritti umani, la radicalizzazione islamica, e ovviamente la crisi economica. Parallelamente c'è stata anche una ampia discussione sulle reazioni della società dei cittadini ai problemi, con particolare attenzione al movimento di solidarietà creatosi per l'arrivo dei richiedenti asilo, alle primavere arabe e ai movimenti di cittadini nel mondo islamico, agli indignados spagnoli e quelli di piazza Syntagma, ma anche agli sviluppi politici del sud dell'Europa, come l'emergere di nuovi soggetti come i Podemos in Spagna e i M5S in Italia, senza dimenticare il governo di Syriza in Grecia.

Nella grande discussione del pomeriggio della prima giornata di Sabir il tema era la crisi economica e le alternative possibili. Il panel era coordinato da una turca, mentre il relatore spagnolo, parlamentare di Podemos Pedro Arrojo e il docente universitario Tonino Perna hanno analizzato sia a livello generale che nel concreto il modello di quotidiano cooperativo che avete tra le mani, che è stato descritto dallo scrivente. Efymerida ton Syntakton mostra quali prospettive possano avere le cooperative, ma anche l'economia sociale in senso più ampio, e ha acceso un dibattito molto stimolante. L'importanza di un dibattito siffatto in un contesto multiculturale si è resa evidente quando un canale turco ha richiesto un'intervista, riflettendo sul fatto che oggi che centinaia di giornalisti a causa di Erdogan sono rimasti disoccupati, diviene forse importante l'esempio di “EfSyn” come possibile soluzione.

L'altro dibattito interessante dal punto di vista ellenico è stato quello relativo al rapporto tra politica e movimenti, ove malgrado la presenza di un parlamentare spagnolo e di uno italiano dei M5S, parte della discussione si è concentrata sull'esperienza di Syriza e in particolare su come è stata realizzata l'alleanza sociale che l'ha portata al potere, ma anche come si è sviluppata la cocente sconfitta della scorsa estate. In questo dibattito c'è stata anche la comunicazione di una “notizia”. Il rappresentante del M5S, malgrado abbia occupato parte del suo intervento per mostrare come il suo movimento a differenza di Syriza e Podemos non abbia una connotazione di sinistra, ha poi concluso dichiarando che il suo partito farà una proposta di alleanza su alcuni punti precisi ai due partiti a livello europeo.

Ma visto che se fossimo rimasti ancorati sempre ai temi greci avremmo sacrificato la ricchezza di Sabir, vorremmo menzionare almeno altri due interventi per farvi sentire l'ampiezza del Festival. Uno riguarda lo sviluppo dei fumetti in ambito mediterraneo e l'ha organizzato Elettra Stamboulis, di origine greca – che ringraziamo per il suo aiuto nella traduzione – e l'altro riguardava il turismo alternativo nell'area. La presentazione è stata fatta da un giornalista italiano che in sei mesi ha percorso in bicicletta 10.000 km intorno al bacino, trovando anche la donna della sua vita, uno scrittore e skipper che da un decennio naviga questo mare e da un gruppo di tre studenti universitari che nell'ambito di una ricerca hanno avviato un percorso a piedi, in particolare in Grecia, lungo la vecchia via Egnatia, facendo oggi partecipare a questa impresa più di 1.000 persone da diversi paesi.

È difficile descrivere l'importanza e la ricchezza di Sabir, per questo visitate il sito www.sabirfest.it oppure informatevi contattando la commissione organizzativa, così magari l'anno prossimo saremo più greci a partecipare e, perché no, a coorganizzare.  

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Graphic Novel: il racconto e le immagini della realtà

Martedì 22 novembre 2016, presso l’Aula magna del Dipartimento di Studi Umanistici, in Androna Baciocchi 4, avrà luogo un convegno patrocinato dal DISU e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, dal titolo:

“Graphic novel: il racconto e le immagini della realtà”

 

Convegno di studi

 

Programma:

 

14.00 Apertura dei lavori

Lucio Cristante, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici

Maria Cristina Benussi, Delegata del Rettore alla ricerca SSH e ai rapporti con il territorio e alle iniziative culturali

 

14.30 Relazioni

Coordina Enza Del Tedesco

LEONARDO BUONOMO

Fun Home: il graphic novel arriva a Broadway

GIADA PETERLE

Con i piedi tra le nuvole: cartografie e spazi attraversando il graphic novel

VINCENZO BAVARO

“Sepolto nell’occhio di questo blog”. Memoria, e ricerca di giustizia in Zahra’s Paradise (2011) di Amir e Khalil

MASSIMO DE GRASSI

Tra anime e graphic novel: Hayao Miyazaki e la pittura occidentale

 

16.30-17.00 Coffee break

ELETTRA STAMBOULIS

Il Graphic Journalism in Italia: variazioni, incomprensioni, fraintendimenti

TAVOLA ROTONDA

Coordina Leonardo Buonomo

Partecipano: CLAUDIO CALIA, GIANLUCA COSTANTINI, ALESSANDRO DI VIRGILIO, DAVIDE PASCUTTI, ELETTRA STAMBOULIS

 

 

Comitato scientifico:

Maria Cristina Benussi, Elena Bettinelli, Leonardo Buonomo, Gianni Cimador, Enza Del Tedesco, Massimo De Grassi, Paolo Labinaz, Marcello Monaldi, Paolo Quazzolo

 

Segreteria del convegno: Enza Del Tedesco edeltedesco@units.it

 

Università degli studi di Trieste

https://www.units.it


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Di-segni Divergenti, Parole e immagini del fumetto sociale

Giornata di inaugurazioni 19 novembre 2016
Mediateca Montanari - Memo, Fano (PU)

 

Ore 10.00-12.00

"Mi piace Spiderman...e allora? Di-segni senza stereotipi"

Laboratorio con Massimiliano di Lauro 

Ore 16.00 

Inaugurazione della mostra con le tavole originali del libro 

"Lea Garofalo, una madre contro la 'ndrangheta"

dI Ilaria Ferramosca e Chiara Abastanotti 

Ore 17.00

Incontro con l'autrice Chiara Abastanotti

Ore 18.00

Le tematiche di impegno civile attraverso la grafica e il fumetto d'autore.

Incontro con Elettra Stramboulis

(sceneggiatrice - ideatrice del Komikazen Fesitval 
Festival Internazionale del Fumetto di Realtà)


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2013

20 febbraio (14-18) Lezione per la Winter School “Operatori editoriali per il fumetto e la Graphic Novel” - Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo, Università Cattolica del Sacro Cuore (MI).

2011

Workshop nell'ambito del convegno “La qualità nell'integrazione scolastica” del centro studi Erickson, Rimini 18 novembre con i proff. Andrea Canevaro e Gianluca Costantini.

2010

Intervento al convegno “I Rossetti e l'Italia”, Palazzo d'Avalos, Vasto 18 dicembre in occasione della mostra “I Rossetti a fumetti”.

Donne senza uomini” Intervengono Shirin Neshat, Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, Bologna, Cinema Lumière in occasione del Festival Billbolbul. 

2009

Workshop di disegno e sceneggiatura, ALBA Accademia di Belle Arti di Beirut, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura

“Officina del Macello”, Conferenza, Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova Sede di Treviso. Intervento introduttivo.

“La bande dessinée italienne contemporaine”,
 8° Festival Périscopage
Rennes, Francia
, 5 giugno 2009. Conferenza Audio

“La scena del fumetto italiano e il fumetto di realtà”, Boomfest San Pietroburgo, Russia, 25 settembre. Conferenza.

“Diritti e partecipazione”, convegno “Ascoltare i bambini, cambiare il mondo”, 11 novembre 2009 Sala Auditorium Regione Emilia Romagna

Comics and Propaganda, Panel discussion at ICA, London, 8 November.

Organizzazione della Lectio Magistralis di Peter Greenaway a Ravenna il 24 novembre 2009

2008

“Cartoline”, Workshop di disegno e sceneggiatura, Accademia di Belle Arti di Sarajevo nell'ambito del Festival Adriatico Mediterraneo

“Italia Underground”, Workshop Accademia di Belle Arti di Bucarest, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura.

Conclusioni al Convegno “Cittadini si diventa”, 12-13 dicembre Sala Auditorium Regione Emilia Romagna. 

2007

Le città in fumo: rappresentazione e immaginario nei fumetti della Ex Yugoslavia: intervento al seminario internazionale Le città divise: I Balcani e la cittadinanza tra nazionalismo e cosmopolitismo. (nell’ambito del 3° Master internazionale in "Progettazione e Gestione delle attività di Cooperazione e di Formazione per l'Europa centro-orientale e Balcanica", organizzato sotto l'egida dell'UNESCO dalle Università degli Studi di Padova e Trieste e dall'Istituto Internazionale Jacques Maritain) Atti del convegno. Infinito edizioni, Roma 2005.


Donne senza uomini” Intervengono Shirin Neshat, Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, Bologna, Cinema Lumière in occasione del Festival Billbolbul.