Cosa succede in Grecia: la fabbrica degli operai

Philippos Charidis lavora da 17 anni alla VIOME, una società che produce prodotti chimici e materiali per l’edilizia che dal 2011 non paga gli stipendi ai 70 operai che vi lavorano, alcuni da una vita. Non solo gli stipendi non sono stati pagati ma sono stati abbandonati al loro destino. La risposta non è stata solo un senso di impotenza e frustrazione, ma l’autogestione. Proprio quella ricetta, antica e di buon senso, invocata e tentata ma ancora inesplorata.  Il signor Philippos è più ottimista oggi “siamo costretti alla vittoria”.

 

La prima fabbrica autogestita in Grecia si accende di mattina con un’assemblea a cui gli operai partecipano per prendere le decisioni sul lavoro: il più anziano ha 45 anni.

Salonicco vive una crisi pesantissima, ma l’esperienza della fabbrica degli operai ha creato molte aspettative e grande solidarietà nella popolazione. Persino il ministero si è impegnato a creare un modello legale che permetta a questa forma di cooperativa orizzontale di funzionare

 

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