Parco della poesia di San Mauro Pascoli

Se volete fare un viaggio sinestetico e poetico, allora casa Pascoli a San Mauro è il luogo che fa per voi. Non è semplicemente una casa museo, peraltro parziale, visto che il poeta romagnolo visse solo i primi anni dell’infanzia in questo edificio dove nacque il 31 dicembre del 1855. Il casone, diventato opera nazionale nel 1924 (eh sì, i fascisti amavano i poeti nazionali…), oggi permette di vedere ricostruito anche lo studiolo universitario del famoso letterato che ottenne la cattedra di Carducci di Letteratura Italiana, ma soprattutto permette di fare esperienze pascoliane. L’impegno dell’amministrazione del Comune, dovuto in particolare al decennio del sindaco – poeta Gianfranco Miro Gori, ha reso Casa Pascoli parte di un Parco poesia che comprende anche La Torre (ovvero Villa Torlonia), il mausoleo della famiglia Pascoli (ma Giovannino è sepolto insieme alla sorella Mariù a Barga di Lucca… d’altro canto noi ci siamo tenuti Dante), la cappella della Madonna dell’Acqua, ma soprattutto una vasta e articolata attività di promozione, fruizione, esperienza della poesia. Ma andiamo con ordine.

Intanto ogni 10 agosto dal 2001 viene celebrato “il processo”: nato come momento in cui si aprì la discussione, imitando diciamo Un giorno in pretura, sull’omicidio del padre del famoso poeta, il format è continuato cambiando ogni anno imputato. Il pubblico vero vota a favore o contro, dopo aver seguito un’attenta difesa e accusa del caso, che ogni anno varia e aumenta. L’anno scorso fu il ’68 ad essere processato  - e assolto a furor di popolo, in una contesa che divenne quasi sessantottina – mentre il 10 agosto del 2016 sarà Giulio Cesare ad essere sottoposto alla sbarra. Il luogo è l’affascinante Villa Torlonia, uno dei pochi esempi conservati e ridati al pubblico di villa romagnola del XVII – XVIII secolo, che può essere visitata durante il periodo estivo, ma anche affittata per eventi pubblici o privati, pagando un canone tutto sommato “politico”, vista la magnificenza dell’ubicazione. Il processo acquista una particolare nota simbolica perché fu qui che tornò “la cavallina storna” che portava il padre Ruggero, ucciso in circostanza ancora misteriose.
La Torre è anche il luogo d’elezione, insieme al Giardino di Casa Pascoli, del festival “Il Giardino della Poesia”, giunto alla sua ventesima edizione: diretto prima da David Riondino e ora da Gori, costituisce una delle più importanti e vitali rassegne dedicate alla poesia ed è caratterizzato dal legame indissolubile con la musica e la performance dal vivo. Comincia in luglio, ma in agosto potete gustarvi il 1 agosto il recital di Isabella Ragonese che, dopo aver interpretato Paolina Leopardi ne Il giovane favoloso, leggerà accompagnata al piano una selezione di opere pascoliane. Sempre interpreti femminili, ma questa volta per diversi autori romagnoli, il giorno dopo, ovvero Elena Bucci e Daniela Piccari, mentre sabato 6 agosto si termina con “Giorgio Caproni per banda” con David Riondino accompagnato dalla Banda musicale di San Mauro.

Ogni giovedì peraltro i turisti della riviera possono prenotare un percorso pascoliano gratuitamente, visto che esso costituisce “la carta d’identità del Comune” ed è proposto insieme al carnet tipico del buon vivere, come deve essere, anche in un’ottica pascoliana. Non una distanza indissolubile tra il quotidiano narrare, tra la poeticità delle piccole cose, e il canto dei vati. C’è un’idea molto forte in questa presenza trasversale dell’offerta degli spazi e della diversificazione delle esperienze legate a questi luoghi, che vede mobilitato il Comune “dei calzolai”, come ironicamente si autodefinisce San Mauro, e l’associazione degli industriali, che sostengono buona parte delle iniziative.
La Casa Pascoli si presta peraltro a un’esperienza totale: si può certo visitare con nonchalance, in un pomeriggio torrido e pieno di mosche nella testa, ma è anche possibile visitare il giardino osservando, con il libro in mano, le specie botaniche citate dal poeta nelle sue poesie e che ne costituivano il ricordo odoroso, la memoria olfattiva che portava ad una malinconia mai sedata per la perdita del nido. Proprio questo. Con le sue rose rampicanti, la cedrina, e ovviamente la mimosa rosa: Già m’accoglieva in quelle ore bruciate/sotto ombrello di trine una mimosa,/che fioria la mia casa ai dì d’estate/co’ suoi pennacchi di color di rosa verseggiava ne “La Romagna”… Non è difficile emozionarsi un po’ nei luoghi che furono le muse profonde della poesia del maggior poeta simbolista italiano, anche perché in qualche modo sono anche il nostro nido, quello scolastico, delle prime poesie vere imparate, a volte malamente, ma che in qualche modo si incidono nel cuore.

Per questo si può rendere speciale l’esperienza per chi la poesia pascoliana la incontra per la prima volta: è possibile infatti per le scuole primarie e Medie inferiori abbinare alla visita alla Casa Museo un laboratorio di ispirazione poetica alla fattoria didattica La Gazéta, coniugando un’esperienza di vita contadina collegate alla lettura di una selezione di poesie. In qualche modo, la memoria olfattiva e sensoriale viene allenata sin da piccoli, e chissà che da grandi i fortunati bambini che apprendono facendo, si troveranno in un campo avendo come sottotesto qualche verso di Giovannino. Oppure si può optare per una visita “recitata”, in cui attori animano ogni stanza…alla fine del percorso i ragazzi sono invitati a comporre la loro “poesia suggestiva”. O ancora, partendo dall’uso peculiare di odori, colori, fiori, e proprio partendo dal nome dei fiori e dalla associazione alfanumerica ai colori e alle note musicali, si può realizzare un grafico che, trasferito poi sul pentagramma, darà origine ad una melodia musicale… Perché, come ha detto Mariangela Gualtieri recentemente “meglio si apprezza il musicista geniale  che ha cantato ogni centimetro di questa terra, ogni più piccola e insignificante presenza, aprendoci gli occhi, aprendoci il cuore. Ridestandoci". Diciamo che in questo parco gli ingredienti ci sono tutti perché ciò accada.


 

Museo Casa Pascoli 

Via G. Pascoli, 46 – 47030 San Mauro Pascoli (Fc)
tel. 0541.810100
www.casapascoli.it
Orari di visita: dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30 
dalle ore 16.00 alle ore 18.00 (dal 16.9 al 14.6) 
dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (dal 15.6 al 15.9) 
chiuso il lunedì 
Villa Torlonia
Mercoledì e sabato dalle 9.30 alle 12.30
Domenica dalle 17 alle 20

Scrivi commento

Commenti: 0